Cagliari, 21 dicembre 2016 

Emergenza in mare: essere pronti per ogni evenienza.

Un’impresa come quella di Gaetano Mura non si prepara in un giorno. Richiede dedizione, studio, passione. La barca, l’attrezzatura, il tempo, il mare possono riservare continui imprevisti e ci vuole una continua capacità di adattamento. Ma come si può rispondere tempestivamente a situazioni che creano rischi alla salute di un navigatore solitario?

Oltre alla preparazione fisica, è fondamentale una indubbia solidità psicologica. Nel momento dell’urgenza in mare, molto di più che nella vita comune, non c’è tanto tempo per pensare, ragionare, ponderare. E non c’è il 118 dietro l’angolo. Occorre agire subito ed agire al meglio.

Esistono tuttavia delle tecniche che permettono di affrontare l’urgenza sanitaria in maniera consapevole e coerente in qualunque situazione. Ormai da anni, alcune grandi società scientifiche, di respiro internazionale e raggruppate sotto il nome ILCOR (International Liason Committee for Resuscitation) producono “linee guida” per la corretta gestione dell’emergenza e della urgenza medica. Le raccomandazioni suggerite da queste società sono utilizzate in tutto il mondo e rappresentato lo standard del corretto agire. Oltre a produrre questi importanti documenti, ILCOR favorisce la diffusione delle necessarie competenze attraverso appositi corsi, indirizzati anche a chi non lavora in ambito sanitario, in cui si apprendono nozioni di teoria e pratica della rianimazione cardiopolmonare di base (Basic Life Support o BLSD). Con l’utilizzo di manichini ideati per lo scopo, chiunque può imparare a salvare la vita di una persona in arresto cardiaco.

Anche Gaetano ha seguito un corso simile, svoltosi proprio su Italia, appositamente modificato per venire incontro alle esigenze ed alle incognite che si troverà ad affrontare in mare. Insolazione, congelamento, emorragie, traumi, automedicazione, misurazione dei parametri vitali (pressione e percentuale di ossigeno nel sangue) sono solo una parte dei temi affrontati. La corretta comunicazione dell’emergenza è altrettanto importante. Gaetano ha imparato un sistema per catalogare ogni informazione medica utile e comunicarla ai medici ed agli infermieri della Cardiologia dell’Ospedale Brotzu attraverso un punteggio, che definisce la gravità della situazione. Lo standard di azione e comunicazione, aiuteranno a gestire al meglio ogni urgenza.

Con il passare del tempo, i corsi di BSLD diventeranno uno strumento sempre più utilizzato e diffuso per diffondere la conoscenza del corretto agire durante l’emergenza medica. Maggiore la diffusione di queste conoscenze, maggiore sarà il numero di vite salvate.

Comunicato medico del 15 novembre 2016

IL CONTATTO MEDICO FUNZIONA!

Il 15 novembre, alle ore 16.50 UTC (17.50 in Italia) Gaetano ha avuto necessità di attivare  lo staff medico del Brotzu per un chiarimento su una lieve sintomatologia dolorosa nella parte bassa dell’emitorace destro e per chiedere un consiglio su quale farmaco eventualmente utilizzare. In quel momento Italia navigava in bolina larga a circa 390 miglia nautiche dalla costa brasiliana, ad una velocità media di 9 nodi  con onda formata. Dopo un primo immediato contatto telefonico con i cardiologi,  attivi per qualunque urgenza 24/24 ore,  la diagnosi è stata fatta con uno scambio di email in tempo reale. Grazie alle precise indicazioni fornite da Gaetano è stato verificato come la sintomatologia fosse, con altissima probabilità, secondaria  ai ripetuti microtraumatismi causati dalle difficili condizioni di navigazione di quei giorni. Non è stato necessario alcun trattamento farmacologico e il problema, monitorato nei giorni successivi,  si è risolto spontaneamente. Il contatto medico in tempo reale ha funzionato come previsto. In questo caso non è stato necessario utilizzare il contatto con webcam. Gaetano continua la navigazione in eccellente forma fisica!

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Il giro del mondo sotto stretto controllo medico. Il progetto con l’ospedale Brotzu

Nei periodi di scarso allenamento è capitato a tutti di andare in affanno o di sentire un’abnorme fatica anche per sforzi relativamente lievi. Il motivo è da ricercarsi in una incapacità dell’apparato cardiocircolatorio di far fronte prontamente alle richieste che provengono dalle sollecitazioni di un muscolo non allenato.
Infatti, un’ottimale interazione tra muscoli e cuore è fondamentale per effettuare qualunque tipo di sforzo.
Durante l’attività fisica il sistema cardiocircolatorio assolve a diverse importanti funzioni. In particolare:
– fa scorrere il sangue nei polmoni, ossigenandolo adeguatamente;
– recupera i nutrienti alimentari dall’intestino;
– trasporta l’ossigeno e i nutrienti ai muscoli impegnati nello sforzo;
– disperde l’eccessivo  calore prodotto dallo sforzo sulla superficie della pelle;
– trasporta ai muscoli diversi ormoni che aiutano a reggere la fatica.

Durante un esercizio intenso, l’aumento della frequenza del battito cardiaco e del respiro, l’innalzamento della pressione arteriosa e la sudorazione sono tutti segnali che il sistema cardiovascolare sta reagendo prontamente per poter sostenere al meglio la fatica.
L’atleta sottoposto ad allenamenti prolungati vede modificarsi nel tempo le caratteristiche e la capacità del proprio sistema cardiocircolatorio. Durante l’attività il battito cardiaco tende a salire meno, il respiro si fa meno affannoso e la pressione arteriosa non si innalza eccessivamente.
A seguito dell’allenamento il cuore, come ogni altro muscolo,  si ispessisce per poter spingere con maggiore forza il sangue. La forza di pompa del cuore aumenta, migliora la capacità di trasporto dell’ossigeno nel sangue e il muscolo impara a ottimizzare il consumo delle  sostanze nutritizie immagazzinate nel corpo. L’ispessimento del cuore deve comunque non superare determinati limiti, pena rischi di malfunzionamento. Un motore   spinto oltre i margini di sicurezza rischia di cedere improvvisamente.

L’insieme degli  adattamenti cardiocircolatori controllati permette all’atleta allenato di resistere più a lungo allo sforzo, utilizzando  al meglio le risorse del proprio corpo.

Gaetano Mura si è preparato all’impresa di navigare attorno al globo allenandosi per un periodo di molti mesi con esercizi mirati a potenziare le capacità del suo sistema cardiovascolare. Una tabella  di lavoro intenso e programmato sui  muscoli che userà maggiormente durante la navigazione  l’ha portato ad incrementare la forza del cuore, a respirare meglio, a consumare meno ossigeno durante gli sforzi, a sfruttare in modo ottimale le calorie introdotte con la dieta.
L’efficienza del cuore e dei muscoli di Gaetano prima della partenza è stata testata con esami cardiologici approfonditi, come l’elettrocardiogramma, l’ecocardiogramma a riposo e durante sforzo, il test cardiorespiratorio. Tutto funziona alla perfezione ed è calibrato per un’attività variabile, talvolta strenua, anche  in condizioni veramente impegnative.

Anche se determinate prestazioni non sono alla portata di tutti, un allenamento regolare, la corretta alimentazione ed un giusto stile di vita sono in grado di far lavorare nel migliore dei modi il sistema cardiovascolare, migliorando la tolleranza allo sforzo e permettendoci di vivere bene e più a lungo.
Noi non dobbiamo fare il giro del mondo a vela in solitario ma, se vogliamo andare lontano, dobbiamo imparare a dare  ogni giorno il giusto peso alla forma del nostro motore, utilizzando il miglior carburante!

Maurizio Porcu
Direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare
Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia e UTIC
Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” – Cagliari
Ospedale di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione (DPCM 08/04/93)
Il Dott. Porcu è Fellow dell’European Society of Cardiology e dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.
Ha pubblicato oltre 150 lavori scientifici, 12 capitoli di libri e oltre 100 abstract a congressi nazionali e internazionali.

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Nella foto: con Gaetano prima del varo di Italia al cantiere nautico di Cagliari

Antonio Scalone
Dirigente Medico presso la Struttura Complessa di Cardiologia e UTIC
Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” – Cagliari Ospedale di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione (DPCM 08/04/93)
È un cardiologo specializzato nella diagnosi e nel trattamento anche invasivo delle aritmie. Ha frequentato nel 2013 l’Unità di Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino di Milano, centro di prestigio internazionale diretto dal Prof. Claudio Tondo. La sua attività si divide tra il reparto e la sala operatoria con l’obiettivo di sviluppare e fornire le tecniche di trattamento migliori e più moderne.
È socio della European Heart Rhythm Association e membro del direttivo regionale della Associazione Italiana di Aritmologia Clinica.
È istruttore di Basic Life Support e di Advanced Life support per l’Italian Resuscitation Council e lo European Resuscitation Council, società di respiro internazionale che si occupano di diffondere la cultura della corretta risposta alla emergenza medica.

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