Foto 8 12 2016

Pensieri da 42° 40′ sud

Pensieri….da quando siamo entrati nel “grande ballo”delle basse latitudini, spesso mi tornano in mente tutti i navigatori che sono passati da queste parti. Navigatori da me conosciuti di persona, amici attuali, sconosciuti o di tempi passati. Sono davvero pochi e più che mai in questo momento ho un pensiero per tutti loro e per le loro storie. Ho sempre avuto stima di loro, ma ora che sono qua, ad assaggiare dal vivo, per ognuno, singolarmente, mi levo il cappello e lo butto a terra.

Chapeau bas le gars!

Fa freddo, le escursioni in coperta si limitano all’indispensabile, fuori il forte vento fa percepire l’aria ancora più fredda, dentro è difficile qualsiasi azione.

Italia accelera andando un po’ all’orza (verso la direzione del vento) sbanda su un fianco, incassando spesso un’onda al traverso come un ceffone a mano piena in un boato di aggressione, l’onda invade la coperta, scavalca tutta la tuga e si rituffa dalla parte opposta per riunirsi al suo elemento e ridiventare ancora onda, con scrosciare vivido che il rigido e sottile scafo amplifica e restituisce senza filtri.

Poi il pilota (pilota automatico) tira energicamente le redini, agendo sulla barra del timone, Italia parte in velocità sul dorso dell’onda impattando col suo fondo piatto con vibrazioni e rumori inquietanti ad ogni salto, poi si arresta bruscamente nella frenata selvaggia dell’impatto con l’onda successiva. L’acqua invade il ponte sino all’ albero, bagnando di acqua salata tutto ciò che esiste. Italia se la scrolla di dosso orzando ancora un poco e riparte riassecondando da capo questo gioco infinito.

Le bon homme sta piuttosto sdraiato a riposare, al pc, ogni tanto un po’ di musica o i tappi di cera nelle orecchie per rilassare un po’ il cervello dal perenne frastuono. Poi la fame sembra autonomamente mettere insieme le energie per un richiamo all’azione. Mi desto con un colpo di reni e aggrappato di qua e di la come privo di equilibrio riesco, con tempi lunghi e quando la barretta e il liofilizzato non riescono ad avere la meglio, ad imbastire un pranzo decente.

Albeggia alle 2 del mattino, un crepuscolo tetro e affascinante allo tempo stesso. Grigio, selvaggio e pieno di vita, già carico alle prime luci di un’energia possente e di schiuma bianca che rotola sulle creste. La sera tramonta di una luce a tratti dolce e spesso il cielo limpido e scuro si riempie di stelle quasi voglia farsi perdonare per averci malmenato tutto il giorno e per come continuerà a farlo per tutta la notte.

Ciao a tutti
Gaetano e Italia