Foto 2 Novembre

Diario di Bordo 3 novembre 2016

sole.

Le isole attraggono da sempre l’uomo, dopo miglia e miglia di mare appaiono misteriose e stimolano la fantasia… i piaceri della terra…..tuttavvia nascondono molte insidie specie per colui che non ha in mente di sostarvi.

Coni d ‘ombra sottovento (zone di sventamento per l’effetto barriera) rigiri di vento, venti catabatici (cascano dall’alto delle pareti, quasi perpendicolari), forti raffiche  e calma piatta. Nel 90 per cento dei casi sarebbe  saggio per il navigatore senza sosta starci  alla larga. Ma la Maga Circe posiziona con astuzia e nel posto giusto le sue trappole.

Il canale tra le isole è sull’ asse del vento, un vento debole stasera che per l’ effetto Venturi offrirà la grazia di un rinforzo, proprio tra le isole, nella direzione favorevole. Così pare, sino al momento in cui il navigatore vigile è sul punto della decisione definitiva, il punto di non ritorno oltre il quale, anche strambando, avrebbe  in prua l’isola e non più la felicità del  mare aperto.

Zac imbocchiamo il canale, complice della decisione  una gonfia onda lunga che ci inchioda sulle mure opposte. Attendiamo il rinforzo che non arriva perchè Eolo qui in mezzo sì che starnutisce, ma educatamente, con la mano davanti alla bocca… e il vento immancabilmente cambia direzione ed io posso smarcarmi per  la 2500esima volta. Circe 1 Gaetano 0.


Durante la notte qualcosa si muoverà!… ed ecco che sono giù a prepararmi un  meritato mate quando Italia interrompe,  per un attimo, le furiose strattonate  causate dall’onda senza vento, ha un piccolo sobbalzo….. sale l’aria: 6/8/10 nodi….. Alè, ci siamo.

Esco rapido in pozzetto per regolare un po’ le vele, pioviggina,   il vento sale.. 15/18/20 è il groppo! (nuvole di vento e acqua  che può portare raffiche violente) che arriva…..Corro in coperta ad ammainare lo spi, lo rimetto dentro il sacco…ma sì lo riporto dentro, così non si bagna. Scendo da basso, posiziono il sacco dello spi, mi giro ed istintivamente indirizzo la lampada frontale sulla tazza del  mate che avevo abbandonato, ormai non più fumante. La guardo  con un sorriso perchè nel frattempo Italia accelera su randa e solent sotto le raffiche del groppo. Alè!… tempo pochi minuti il vento cala di botto sui 5/6 nodi e si riprende con dolcezza la direzione iniziale. Ma c’è un piccolo particolare, noi non abbiamo più lo spinnaker a riva, giace ben riposto nel suo sacco, guardo il mate con ironia…..dovrai aspettare.

Il resto della nottata prosegue piu o meno così, i velisti sanno di cosa parlo, e alle prime luci dell’alba… il grande assente, ecco il reffolo termico liberatore.

.il grande assente era il vento alle prime luci dell alba tant è che tutti hanno visto ero fermo

A voler trovare sempre il lato buono delle cose…. si trova il tempo per filosofare e scrivere queste due righe, bere finalmente un mate, in attesa che arrivi il vento.

Un punto sulla costa è un punto qualsiasi, le isole invece amano farsi ricordare. Parola di isolano.

Ciao a tutti

Gaetano e Italia